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Bauking

Viaggiare in Brasile con il tuo animale

Per entrare in Brasile serve il Certificato Veterinario Internazionale (CVI) sul modello brasiliano, con antirabbica e antiparassitario recenti. La parte più delicata è il ritorno in Italia: il Brasile è a rischio rabbia per l'UE, quindi fai la titolazione degli anticorpi prima di partire.

Per partire hai bisogno di questi documenti

Certificato sanitario

Certificato Veterinario Internazionale (CVI)

Nei 60 giorni prima dell'arrivo

Cani e gatti entrano in Brasile con il CVI, compilato sul modello bilingue del Ministero dell'Agricoltura brasiliano (MAPA), obbligatorio dal 6 settembre 2025.

  • In Italia lo prepara il tuo veterinario e lo firma e timbra il veterinario ufficiale dell'ASL: senza la firma dell'autorità veterinaria non è valido.
  • Riporta identificazione dell'animale, dati di proprietario e destinazione, antirabbica, trattamento antiparassitario e visita clinica.
  • Vale 60 giorni dalla data di emissione, purché l'antirabbica resti valida.

L'originale resta a te: all'arrivo il personale non deve trattenerlo.

Passaporto per animali

Passaporto UE: utile, ma meglio il CVI

Il MAPA indica come documento d'ingresso il CVI o un passaporto ufficiale. Secondo le regole adottate dal Brasile, il passaporto è accettabile solo se contiene tutti i dati richiesti dal CVI (anche antiparassitario e visita clinica recenti) ed è rilasciato o vidimato dall'autorità veterinaria del paese di origine.

Il passaporto europeo di solito non riporta tutte queste informazioni nel formato richiesto, quindi la scelta più sicura è viaggiare con il CVI firmato dall'ASL e portare il passaporto come supporto: ti servirà comunque per il rientro nell'UE.

Vaccinazioni

Antirabbica valida (dai 90 giorni di età)

Almeno 21 giorni prima dell'arrivo

Tutti i cani e i gatti dai 90 giorni di età devono entrare in Brasile vaccinati contro la rabbia, con un vaccino autorizzato nel paese in cui è stato fatto e ancora in corso di validità.

  • Se è la prima vaccinazione, la partenza è possibile solo dopo 21 giorni dalla somministrazione.
  • Se il richiamo è stato fatto dopo la scadenza del vaccino precedente, l'animale è considerato di nuovo alla prima vaccinazione e valgono gli stessi 21 giorni.

Sul CVI vanno indicati data, scadenza, nome commerciale, produttore e lotto del vaccino.

Età minima

Cuccioli sotto i 90 giorni senza antirabbica

Cuccioli e gattini sotto i 90 giorni possono entrare in Brasile senza vaccino antirabbico se nel CVI l'autorità veterinaria certifica:

  • che l'animale ha meno di 90 giorni al momento dell'emissione;
  • che non è stato a contatto con casi di rabbia urbana negli ultimi 90 giorni, in base alla dichiarazione del proprietario o ai dati epidemiologici ufficiali.

Attenzione al ritorno: l'Italia e l'UE non accettano animali non vaccinati e, dal Brasile, richiedono anche la titolazione degli anticorpi. Un cucciolo così giovane non potrebbe rientrare per molti mesi.

Vaccinazioni

Antiparassitario interno ed esterno entro 15 giorni dal CVI

Nei 15 giorni prima dell'emissione del CVI l'animale deve ricevere un trattamento ad ampio spettro contro i parassiti interni ed esterni (per esempio vermifugo e antipulci/antizecche), con prodotti autorizzati e seguendo le indicazioni del produttore.

Sul CVI il veterinario deve indicare, separatamente per il trattamento interno e quello esterno, data, produttore, nome commerciale e principio attivo. Conserva le confezioni o le etichette dei prodotti: ti aiuteranno a compilare i dati senza errori.

Certificato sanitario

Visita clinica entro 10 giorni dal CVI

Nei 10 giorni prima dell'emissione del CVI un veterinario abilitato deve visitare l'animale e attestare che non mostra segni di malattie infettive o parassitarie ed è idoneo al viaggio.

La data della visita va riportata nel CVI. Organizza i tempi così: antiparassitario e visita dal tuo veterinario, poi in pochi giorni la firma del CVI all'ASL, quindi la partenza entro i 60 giorni di validità.

Il Brasile può non autorizzare l'ingresso di animali con diagnosi di leishmaniosi: se il tuo cane è positivo, informati prima di partire.

Identificazione

Microchip ISO: indispensabile per il rientro

Le regole brasiliane non impongono un sistema di identificazione preciso, ma se l'animale ha un microchip deve essere conforme agli standard ISO 11784/11785 e nel CVI vanno indicati numero, data di applicazione e punto del corpo in cui si trova.

Per chi parte dall'Italia il microchip c'è già ed è comunque obbligatorio per rientrare nell'UE: deve essere stato applicato prima dell'antirabbica. Verifica che il numero sia identico su CVI, passaporto e referto della titolazione.

Quali e quanti animali

Furetti e altri animali: autorizzazione MAPA

Le regole semplificate valgono solo per cani e gatti. Per furetti, conigli, cincillà e animali simili serve anche un'autorizzazione d'importazione del MAPA, da chiedere alla Soprintendenza federale dell'agricoltura dello Stato brasiliano in cui l'animale vivrà.

Per uccelli e animali acquatici sono previste procedure ancora più lunghe, con quarantena prima della spedizione; gli animali selvatici richiedono anche la licenza dell'IBAMA.

Avvia la richiesta con largo anticipo e non partire senza l'autorizzazione rilasciata.

Documenti speciali

Rientro in Italia: titolazione prima di partire

Il Brasile non è nell'elenco UE dei paesi a basso rischio rabbia. Per rientrare in Italia l'animale deve avere una titolazione degli anticorpi antirabbici (almeno 0,5 UI/ml, in un laboratorio approvato dall'UE, prelievo almeno 30 giorni dopo il vaccino).

  • Se la fai in Italia prima di partire e la registri nel passaporto, al rientro non c'è attesa e, con antirabbica sempre valida, basta il passaporto UE.
  • Se la fai in Brasile, devi aspettare 3 mesi dal prelievo prima di rientrare e serve il certificato sanitario UE.

In entrambi i casi devi entrare da un punto di entrata per viaggiatori (per esempio Fiumicino o Malpensa) e presentarti ai controlli.