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Bauking

Viaggiare in Argentina con il tuo animale

Per l'Argentina servono un CVI in spagnolo oppure il passaporto UE vidimato dall'ASL, con antirabbica valida, antiparassitario e visita recenti. Il rientro è semplice: l'Argentina è nell'elenco UE, quindi non serve la titolazione degli anticorpi.

Per partire hai bisogno di questi documenti

Certificato sanitario

Certificato Veterinario Internazionale (CVI)

Nei 60 giorni prima dell'arrivo

Il documento principale per entrare in Argentina con cani e gatti è il CVI, emesso, firmato e timbrato dall'autorità veterinaria del paese di partenza: in Italia il veterinario ufficiale dell'ASL, sulla base dei dati preparati dal tuo veterinario.

  • Una delle lingue del CVI deve essere lo spagnolo: usa un modello bilingue, come quello orientativo pubblicato dal SENASA.
  • Deve riportare antirabbica, trattamento antiparassitario e certificato di buona salute.
  • Vale 60 giorni dall'emissione, purché l'antirabbica sia valida il giorno dell'ingresso.

L'originale resta a te e non va trattenuto alla frontiera.

Passaporto per animali

In alternativa: passaporto UE vidimato dall'ASL

Nei 60 giorni prima dell'arrivo

Al posto del CVI il SENASA accetta un passaporto ufficiale legalizzato, quindi anche il passaporto europeo, a queste condizioni:

  • deve essere valido e contenere le informazioni sanitarie richieste: antirabbica, trattamento antiparassitario e visita clinica;
  • deve essere vidimato con firma e timbro dell'autorità veterinaria del paese di partenza prima dell'imbarco (in Italia l'ASL);
  • oltre allo spagnolo è accettato solo l'inglese.

Vale 60 giorni dalla vidimazione, con antirabbica valida all'ingresso. Un passaporto senza vidimazione ufficiale non è accettato.

Vaccinazioni

Vaccinazione antirabbica valida

Almeno 21 giorni prima dell'arrivo

Cani e gatti devono essere vaccinati contro la rabbia con un vaccino autorizzato nel paese di partenza e con immunità in corso, secondo la durata indicata dal produttore del vaccino.

Se è la prima vaccinazione, il vaccino deve essere stato fatto almeno 21 giorni prima dell'ingresso in Argentina. Il vaccino deve risultare valido il giorno dell'ingresso, non solo il giorno del certificato: controlla la scadenza se il viaggio è lungo.

Il certificato di vaccinazione originale resta a te.

Età minima

Cuccioli sotto i 3 mesi

Per cani e gatti sotto i 3 mesi l'autorità veterinaria deve certificare:

  • l'età dell'animale;
  • che non è stato in alcuna proprietà dove si è verificato un caso di rabbia urbana nei 90 giorni prima dell'imbarco.

Attenzione al ritorno: l'Italia non accetta cuccioli non vaccinati contro la rabbia. Per rientrare l'animale dovrà avere almeno 12 settimane al momento del vaccino e attendere 21 giorni, quindi un cucciolo portato così giovane non potrà rientrare prima di circa 15 settimane di età.

Vaccinazioni

Antiparassitario entro 15 giorni dal CVI

L'animale deve ricevere un trattamento contro i parassiti interni ed esterni (vermifugo e antipulci/antizecche) nei 15 giorni prima dell'emissione del CVI o della vidimazione del passaporto, con prodotti veterinari approvati nel paese di partenza.

Il trattamento va registrato nel CVI o nel passaporto con data e prodotto usato. Se il CVI viene emesso pochi giorni prima della partenza, puoi fare il trattamento durante la stessa visita in cui il tuo veterinario prepara il certificato di buona salute.

Certificato sanitario

Certificato di buona salute entro 10 giorni dal CVI

Prima del CVI serve un certificato di buona salute rilasciato da un veterinario abilitato del paese di partenza (in Italia anche il tuo veterinario libero professionista) nei 10 giorni precedenti l'emissione del CVI.

Deve attestare che l'animale è clinicamente sano, senza segni di parassiti e idoneo al viaggio.

Un calendario tipico: visita, certificato e antiparassitario dal tuo veterinario; nei giorni successivi CVI o vidimazione del passaporto all'ASL; partenza entro i 60 giorni di validità.

Documenti speciali

Controllo SENASA all'arrivo

All'arrivo il personale del SENASA al posto di frontiera controlla i documenti (CVI o passaporto), l'animale e la sua identità.

  • Se l'animale viaggia con te (in cabina o in stiva), non serve alcuna richiesta d'importazione né preavviso, e il controllo è senza costi.
  • Se viaggia come merce, senza di te, lo spedizioniere deve avvisare il posto di frontiera almeno 24 ore lavorative prima e va pagata la tariffa del permesso di sbarco.

Se i requisiti non sono rispettati, il SENASA può respingere, rispedire o trattenere l'animale, a spese del proprietario.

Quali e quanti animali

Furetti e altri animali: autorizzazione SENASA

Le regole descritte valgono solo per cani e gatti. Per i cosiddetti animali non tradizionali (furetti, conigli, criceti, uccelli e simili) serve un'autorizzazione d'importazione del SENASA da ottenere prima del viaggio, oltre al certificato veterinario del paese di partenza.

Requisiti, tempi e costi variano secondo la specie: avvia la richiesta con largo anticipo attraverso la procedura dedicata del SENASA e non partire senza l'autorizzazione. I consolati argentini non rilasciano permessi per l'ingresso di animali.

Documenti speciali

Rientro in Italia: niente titolazione

L'Argentina è nell'elenco UE dei paesi a basso rischio rabbia, quindi per rientrare in Italia non serve la titolazione degli anticorpi.

  • Se l'animale vive in Italia e l'antirabbica registrata nel passaporto resta valida per tutto il viaggio, al rientro basta il passaporto UE.
  • Se il vaccino scade o viene rifatto in Argentina, serve il certificato sanitario UE emesso dall'autorità argentina nei 10 giorni prima dell'arrivo.

Arrivando da un paese terzo devi comunque entrare da un punto di entrata per viaggiatori (per esempio Fiumicino o Malpensa) e presentarti ai controlli.